La versione del tuo browser è obsoleta. Consigliamo di aggiornare il browser alla versione più recente.

VIA CALATABIANO: PALAZZINA OCCUPATA, FAMIGLIE SENZA LUCE E ACQUA

Inviato 2018/03/01

di Sonia La Farina

Palazzina occupata di via Calatabiano: famiglie senza luce e senza acqua.

Le famiglie di via Calatabiano 49 restano senza luce e senza acqua, a causa del distacco della corrente elettrica.

Si tratta di circa 30 persone, tra cui molti bambini, che da novembre 2015, dopo mesi di proteste e non avendo un altro posto dove andare, occupano la palazzina, chiusa ed abbandonata da tempo.

«L’assenza di risposte dalle Istituzioni – dichiara il Comitato Casa X Tutti –  aveva costretto le famiglie a trovare proprio lì una casa e una speranza di stabilità, lì dove da anni regnava l’abbandono». «Il distacco della corrente elettrica – aggiungono – si inserisce in questo percorso».

«Non siamo ladri, siamo famiglie in difficoltà, vogliamo regolarizzarci, avere una casa come tutti», afferma Mauro.

«Senza luce ed acqua non si può vivere – aggiunge Deborah, incinta al sesto mese – come si possono crescere dei figli così? Proprio adesso che aspetto un altro figlio».

Sulla questione parte l’appello alla solidarietà cittadina, con una fiaccolata, prevista per sabato 10 marzo alle 19, che attraverserà il quartiere del Borgo.

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)