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OCCUPATA LA BIBLIOTECA URSINO RECUPERO, DOPO NOTTE DI TENSIONE IN VIA GALLO

Inviato 2018/06/26

di Sonia La Farina

Studenti occupano la biblioteca Ursino Recupero. Stamattina un gruppo ragazzi ha occupato la sede della biblioteca Ursino Recupero, a causa dell’annunciato sgombero dei locali dello Studentato Occupato 95100 di via Gallo 13, di proprietà della fondazione Ursino Recupero.

Non solo. L’occupazione deriva da una notte di tensione durante la quale molti ragazzi hanno letteralmente bloccato la via Gallo.

Ma facciamo un passo indietro.

Lo Studentato Occupato 95100, inutilizzato per circa 10 anni, è stato riaperto da un gruppo di studenti dell’Università di Catania, lo scorso febbraio, con un’aula studio autogestita, eventi di socialità, assemblee tematiche, convegni internazionali.

Ieri la notizia dell’imminente sgombero «a seguito di un bando (non ancora pubblico) di ristrutturazione di una parte dello stabile – riferiscono in una nota gli universitari – che non interessa gli ambienti abitati dagli studenti».

Da qui, l’occupazione della biblioteca Ursino Recupero, proprietaria dell’immobile.

«Con questa occupazione intendiamo esprimere la nostra contrarietà allo sgombero – commenta Sara – intendiamo incontrare l’ente proprietario dello stabile che, negli scorsi sei mesi di attività dello studentato, non abbiamo mai avuto piacere di conoscere».

«Vogliamo confrontarci con la proprietà dello stabile – aggiunge Carlo – lo Studentato Occupato 95100 in questi sei mesi è stato la casa che l’ERSU e l’Università non sono riusciti a garantirci». «Vogliamo che questa esperienza continui – concludono – ed è per questo che oggi siamo qui, a cercare un confronto con la proprietà dell’immobile per trovare un punto di incontro».

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)