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IL "CUORE DI RAFFAELE": AL VIA IL PROGETTO SUL PRIMO SOCCORSO NELLE SCUOLE

Inviato 2019/03/25

di Sonia La Farina

Pochi mesi fa, il 30 novembre, un giovane di 17 anni è morto a causa di un arresto cardiaco all’istituto scolastico Principe Umberto. Una tragedia che ha sconvolto l’intera cittadina etnea.

Oggi, in sua memoria, è stato presentato un progetto di formazione sul primo soccorso nelle scuole che porta il suo nome: il “Cuore di Raffaele”.

Obiettivo del progetto, favorire l’immediato intervento in casi di emergenza sanitaria, come appunto l’arresto cardiaco, per i quali l’azione nei primi minuti è decisiva ai fini della sopravvivenza.

Il “Cuore di Raffaele” è stato illustrato a Palazzo degli Elefanti dalle promotrici Sara Pettinato (presidente della Commissione consiliare Sanità) e Elisa Colella (preside del liceo Mario Cutelli).

Sono intervenuti il sindaco Salvo Pogliese, gli assessori Sergio Parisi e Ludovico Balsamo, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Castiglione, il presidente della commissione consiliare Pubblica Istruzione Giovanni Grasso, il responsabile istruttore Fraternità Misericordia Antonino Mirabella, il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale  Emilio Grasso, la responsabile regionale del 118 Isabella Bartoli, la dottoressa Manuela Recca in rappresentanza del Questore, diversi consiglieri comunali a partire dai componenti della Commissione Sanità, Salvo Campanella rappresentante della Forestale e maestro di lotta di Raffaele.

In prima linea, per sottolineare la valenza del progetto, il padre di Raffaele, Antonio Barresi e la figlia Roberta.

Il progetto il “Cuore di Raffaele” prevede la realizzazione nelle scuole, a cominciare dal liceo pilota  Mario Cutelli, corsi di primo soccorso di 12 ore curati dalla Fraternità Misericordia, con 10 formatori e il supporto di un soccorritore Blsd, rivolti a un primo nucleo di docenti e personale Ata, da un lato, e di studenti sopra i 16 anni dall’altro.

Particolare attenzione sarà posta su manovre salvavita quali la rianimazione cardiopolmonare, la defibrillazione precoce, la disostruzione delle vie aeree nel paziente adulto e pediatrico, il primo soccorso al traumatizzato. Al termine del percorso di formazione, con l’acquisizione dei brevetti certificati dal 118, gli studenti potranno diventare a loro volta istruttori “alla pari”, peer educators. 

«È un progetto di grande valenza – dichiara Salvo Pogliese – perché punta sulla prevenzione, priorità assoluta del nostro sistema sanitario e del contesto scolastico. La tragedia che ha investito Raffaele ha colpito ognuno di noi, e a maggior ragione quanti frequentano o, come me, hanno frequentato il liceo Principe Umberto. Ritengo che questa iniziativa, che mi auguro possa essere estesa anche ad altri settori come quello sportivo,  sia il modo migliore per onorare la memoria di un ragazzo che tutti giudicavano straordinario».


“L’iniziativa – sottolinea Sara Pettinato – parte dalla sinergia con il liceo Cutelli e coinvolgerà tutte le scuole che manifesteranno la volontà di partecipare. Ringrazio quanti hanno collaborato e in particolar modo la giornalista Maria Elena Quaiotti che ci ha dato l’idea e ci ha spronato verso quella che in primo luogo vuole essere un’azione di sensibilizzazione, perché il cambio di passo in questo settore può essere dettato solo da un cambiamento culturale».

«Simbolo del progetto – continuato – è un cuore rosso-salvadanaio, offerto da un artista, che contiene già le donazioni di giunta, commissione sanità  e consiglieri e che consegniamo alla preside Colella per dare il via a una sorta di “staffetta di beneficenza”. Non appena infatti sarà raggiunta la somma di mille euro il cuore sarà affidato alla scuola più vicina che in questo modo potrà più agevolmente aderire al progetto e così via nell’ambito di un circuito virtuoso».
La preside Colella, nel prendere in consegna il “Cuore”, affiancata da Antonio Barresi, rimarca: «l’importanza di incrementare e rafforzare, grazie al progetto avviato nel nome di Raffaele, iniziative sul primo soccorso all’interno del contesto scolastico, previste tra l’altro dalla legge 107, e nelle quali il Cutelli è da tempo impegnato in una collaudata collaborazione con la Misericordia».

 

 

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)