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GIORNATA MONDIALE DEI POVERI E IL PRANZO DI S. ELISABETTA

Inviato 2018/11/18

di Sonia La Farina

Giornata Mondiale dei Poveri. Oggi, al Santuario San Francesco d’Assisi all’Immacolata, si è tenuto il consueto Pranzo di S. Elisabetta per 300 bisognosi, in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia del 2016, e dal titolo “Questo povero grida e il Signore lo ascolta”.

Dopo la veglia di preghiera e la raccolta di generi alimentari per le mense della Caritas Diocesana che si sono svolte ieri sera sempre al Santuario, oggi è stato servito il pranzo ai bisognosi della città nella navata centrale, alla presenza delle Istituzioni.

A servire il pranzo, i volontari dell’Ordine Francescano Secolare che ogni venerdì cucinano per i bisognosi alla mensa dell’Help Center della Caritas Diocesana.

«Siamo direttamente coinvolti con le famiglie della fraternità che, ormai da otto anni – spiegano dall'OFS – preparano un pranzo destinato a diventare un momento di festa per circa 300 poveri della città. Per tutti noi non si tratta di un episodio isolato, ma la naturale prosecuzione della nostra esperienza di servizio alla mensa Caritas dell’Help Center».

Un’iniziativa speciale che Don Piero Galvano, direttore della Caritas, ha voluto riassumere in questi termini: «“Il Signore ci dà la vita libera e noi attratti dal superfluo della società ci sentiamo schiavi di noi stessi”. Questo pensiero, tratto dal Calendario Caritas 2019 “I Pensieri dei Poveri”, ci aiuti ad aprire il nostro cuore alla generosità, all’altruismo e a non essere schiavi del nostro egoismo».

L’evento rientra nell’ambito delle iniziative dell’Arcidiocesi di Catania, organizzate dall’Ordine Francescano Secolare (Zona di Catania), dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali di Catania, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Catania e l’Istituto Tecnico Industriale “S. Cannizzaro” e con il patrocinio gratuito del Comune di Catania.

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)