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ASSISTENZA DISABILI: PROTESTA LAVORATORI E ACCORDO TRA SINDACATI E COMUNE

Inviato 2018/10/16

di Sonia La Farina

Hanno manifestato questa mattina, davanti la Prefettura, i lavoratori che si occupano dell’assistenza agli alunni con handicap nelle scuole del Comune di Catania, a causa del mancato pagamento delle mensilità di maggio e giugno. I lavoratori avevano deciso anche di sospendere il servizio.

Ma dopo una riunione in Prefettura, è stato raggiunto un accordo. Il Comune si è infatti impegnato a pagare le due mensilità entro la settimana prossima.

Non solo. La cooperativa Azione sociale si è impegnata a pagare le mensilità di ottobre e novembre che i lavoratori si apprestano a maturare entro dicembre 2018.

«Abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma non siamo ancora del tutto soddisfatti perché i ritardi, purtroppo, sono ripetuti – afferma Alberto Santonocito, segretario provinciale del sindacato Snalv, aderente alla Confsal – Ogni anno c’è lo stesso problema e fino a oggi non si è riusciti a garantire agli studenti la giusta assistenza per permettere loro di frequentare la scuola come tutti gli altri bambini, e ai dipendenti il giusto stipendio per il servizio reso».

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)