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ANNIVERSARIO DI MORTE DI GIOVANNI FALCONE. AL TRIBUNALE LA SCALINATA DELLA GIUSTIZIA

Inviato 2019/05/23

di Sonia La Farina

«…gli uomini passano, le idee restano… restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini».

Sono passati 27 anni dalla strage di Capaci. Tragedia in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Per ricordare questo giorno, gli studenti del liceo artistico Emilio Greco, in collaborazione con l’ANM, hanno proposto anche quest’anno il progetto della Scalinata della Giustizia.

Si tratta di un’installazione artistica realizzata ai piedi del Palazzo di Giustizia. L’opera riproduce la foto storica di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sarà possibile osservarla da oggi al 19 luglio, data in cui ricorre l’anniversario della strage di via D’Amelio.

L’inaugurazione dell’installazione artistica sarà preceduta dalla marcia antimafia, organizzata dagli scout di Catania, con partenza da piazza Università alle 17.30 e arrivo in piazza Verga alle 19.30.

Alle 20.00 si svolgerà la manifestazione commemorativa nella scalinata del Tribunale organizzata da Città InsiemeCatania. Durante la serata sarà interpretato il recital poetico “Fiamà” dagli allievi del Laboratorio teatrale del Emilio Greco. Tra canti, video e parole si ricorderanno i magistrati vittime della mafia.

Sarà un’occasione per riflettere sui valori della legalità e della giustizia e per tramandare le storie di chi ha pagato con la vita il desiderio di liberare il proprio Paese dalla mafia e dalla criminalità organizzata.

 

 

 

 "Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)