La versione del tuo browser è obsoleta. Consigliamo di aggiornare il browser alla versione più recente.

RAGAZZA VIOLENTATA AD OTTOBRE RACCONTA IL SUO CALVARIO

Inviato 2018/05/17

di Sonia La Farina

“Ero scalza, avevo solo il vestitino macchiato di sangue. Un ragazzo mi aveva contattata su Facebook per invitarmi a trascorrere quel sabato assieme. Ho preso il primo cocktail, poi il secondo e mi sono sentita male, l’alcol mi ha stordito”. Con queste parole la venticinquenne di Catania, violentata da un branco di tre ragazzi lo scorso ottobre dopo una serata in discoteca, ha raccontato il suo calvario alla trasmissione Mattino Cinque.

Inquadrata di spalle, la giovane ha descritto la sua terribile esperienza: i ragazzi l'hanno convinta a salire in macchina, per poi portarla in una zona isolata e violentarla a turno. Non solo. I tre hanno anche ripreso gli abusi con il cellulare. Ma la vittima ha avuto il coraggio di denunciare i ragazzi che sono stati arrestati. Il 23 inizierà il processo: “Sono bestie, perché una persona che si approfitta di una ragazza come la puoi definire?”

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)