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INCIDENTE MORTALE VIA PALERMO: IL CORDOGLIO DEL GAPA PER SANTO E ANDREA

Inviato 2019/01/15

di Sonia La Farina

"Ciao campioni, non vi dimenticheremo". Si conclude così il comunicato del GAPA (giovani assolutamante per agire) redatto in seguito all'incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio, in via Palermo, durante il quale hanno perso la vita due giovani di 19 e 16 anni, Santo Rapisarda e Andrea Zappalà.
I due cugini erano infatti due campioni di lotta greco romana molto noti in città. E a quanto pare ieri pomeriggio si stavano recando proprio al GAPA:
«Siamo addolorati per la scomparsa di Santo Rapisarda e Andrea Zappalà, due dei ragazzi che al GAPA praticavano lotta libera e greco-romana con la Polisportiva Energy Club - si legge nel comunicato - Stavano venendo al GAPA per allenarsi come ogni giorno. Adesso non abbiamo tante parole, tanti discorsi da fare. C'è soltanto il dolore per una parte importante della nostra grande famiglia: i loro sogni, le idee, i progetti. Le prossime gare...

I "ragazzi di periferia" di cui parlano taluni giornali li abbiamo visti crescere al GAPA, giorno dopo giorno, affrontando sfide più grandi di loro, a volte vincendole. Santo e Andrea erano delle eccellenze a scuola, nella lotta libera e greco-romana e nella vita. Santo due anni fa aveva anche vestito l'azzurro agli Europei, dopo aver vinto l'oro alle Nazionali. E Andrea aveva scalato diversi podi alle ultime gare Regionali di lotta.
Volontari, mamme, bambini e ragazzi ci siamo stretti l'uno all'altro condividendo questo grande dolore. Ed è per tutti noi, e per Santo e Andrea, che vogliamo continuare insieme, su questa strada, come ogni giorno. Per sentirci meno soli, farci forza a vicenda e stare vicini, soprattutto alle famiglie e ai nostri ragazzi, in questa perdita tragica che ci ha scosso. Un abbraccio forte va anche al maestro Claudio Alonzo che li ha allenati e cresciuti con dedizione».

(Foto pagina Facebook G.A.P.A.)

 

 

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)