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IL GIORNO DELLA RASSEGNAZIONE. CIAO ENRICO

Inviato 2019/03/05

di Sonia La Farina

Oggi è il giorno della rassegnazione, della consapevolezza, della presa di coscienza. Oggi è il giorno del dolore, della rabbia, della fine di ogni speranza. Ma è anche il giorno della fine di un’angosciante attesa.

Ieri sera, il mare, tanto amato da noi catanesi, ci ha restituito Enrico. Lo ha restituito a tutti noi. Ai suoi familiari e soprattutto alla sua mamma, che da 8 oggi attendeva seduta in una sedia davanti al mare, che tornasse suo figlio. Lei lo diceva che Enrico non era lontano. Probabilmente lo sentiva.

Infatti Enrico è stato ritrovato a tre metri di profondità dietro il porto.

Adesso può riposare in pace, insieme alle altre due vittime di questa terribile tragedia, Lorenzo D’Agata e Margherita Quattrocchi.

Alle loro famiglie, le condoglianze di sonialafarinanews.

 

 

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)