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COMMISSARIO AGGREDITO DA IMMIGRATI: LE FORTI IMMAGINI, I DURI MESSAGGI SUI SOCIAL, LA SOLIDARIETA' DELLE ISTITUZIONI

Inviato 2018/08/31

di Sonia La Farina

Ha scatenato un vero e proprio putiferio, sui social e non solo, l’aggressione al commissario di polizia Nuccio Garozzo da parte di due malviventi immigrati che hanno fatto irruzione nella sua abitazione la notte tra mercoledì e giovedì.

Da ieri il web mostra le foto del suo volto completamente tagliato e sanguinante accompagnate da forti messaggi: dalla disapprovazione all’accoglienza degli immigrati, alla solidarietà nei confronti del poliziotto, alla richiesta di maggiore sicurezza.

Ma ripercorriamo quei momenti: Garozzo dormiva tranquillamente a casa sua, quando i due hanno fatto irruzione. Il poliziotto è andato loro incontro ed è stato colpito al volto e nel corpo con una lametta, come mostrano le forti immagini. 80 punti di sutura per il commissario.

Uno dei ladri, gambiano, con precedenti per violenza, minacce e spaccio, è stato arrestato. Il complice si è dato alla fuga.

Tanti i messaggi di solidarietà. In primis quello del sindaco Salvo Pogliese: «un fatto di estrema gravità che conferma il livello dell’insicurezza che si registra a Catania come in molte altre parti del Paese. Mi sono sincerato telefonicamente delle condizioni di salute del commissario Nuccio Garozzo e come primo cittadino gli ho espresso lo sdegno dell’intera città».

E stamattina, l’incontro in Questura tra il primo cittadino, i sottosegretari all’Interno Stefano Candiani e Nicola Molteni, l’assessore alla sicurezza Fabio Cantarella, il Questore e il commissario vittima dell’aggressione.

«Un incontro - aggiunge Pogliese - per manifestare concretamente la vicinanza delle Istituzioni alle forze dell’ordine che devono essere adeguatamente rafforzate con mezzi investigativi e personale qualificato per contrastare i gravi fenomeni di violenza che si registrano e aumentare il livello di contrasto alle organizzazioni criminali».

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)