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ARRESTATO ANTONIO POGLIESE, LE PAROLE DEL FIGLIO SALVO, SINDACO DI CATANIA

Inviato 2019/02/13

di Sonia La Farina

«Sono dispiaciuto e amareggiato per la vicenda giudiziaria che investe mio padre per la sua attività professionale, nota e apprezzata a Catania e in Sicilia. Per antica tradizione familiare e culturale, ho sempre riposto la massima fiducia nella Magistratura a cui è rimessa ogni valutazione sulle accuse mosse. Con altrettanta convinzione sono sicuro che mio padre, di cui ho sempre ammirato l’adamantina condotta di professionista e di genitore, saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati, riguardanti lo svolgimento di alcuni incarichi di consulenza dello studio professionale che dirige da cinquanta anni senza che alcuna ombra ne abbia mai offuscato l’operato». Con queste parole Salvo Pogliese, sindaco di Catania, commenta la notizia di poche ore fa riguardo l’arresto del padre Antonio.

La Guardia di Finanza ha infatti eseguito 11 misure cautelari (9 domiciliari e 2 provvedimenti interdittivi), emesse dal Gip su richiesta della Procura, nei confronti di 3 professionisti di un noto studio associato e 7 imprenditori, nell’ambito di un’inchiesta per associazione per delinquere, bancarotte ed evasione fiscale.

Ai domiciliari, appunto, Antonio Pogliese, padre del sindaco etneo. Professionista ed esperto del settore della grande distribuzione, Pogliese ha uno dei più noti studi di economia e finanza della città.

L’operazione è stata denominata “Pupi di pezza” e secondo gli inquirenti, gli arrestati costituirebbero un’associazione a delinquere dal 2013, “dedita ad una serie indeterminata di condotte delittuose in materia societaria, fallimentare e fiscale”.

Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito un sequestro preventivo di 4 marchi registrati e 4 complessi aziendali per un valore complessivo di circa 11 milioni di euro.

Gli investigatori ritengono di avere scoperto “un collaudato sistema fraudolento in grado di garantire a diversi gruppi imprenditoriali la sottrazione al pagamento di un complessivo volume di imposte per oltre 220 milioni di euro e la contestuale elusione di procedure esecutive e concorsuali”.

 

 

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

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