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VIAGGIO NEI QUARTIERI DI CATANIA: INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA II CIRCOSCRIZIONE, MASSIMO RUFFINO

Inviato 2019/03/02

di Sonia La Farina

Si sta per concludere il nostro viaggio nei quartieri di Catania. Dopo le interviste con i presidenti di I, III, V e VI circoscrizione, non ci resta che sentire i presidenti di II e di IV.

Il penultimo appuntamento di sonialafarinanews è con Massimo Ruffino, che ci parla della II municipalità (Picanello – Ognina – Barriera – Canalicchio).

Presidente come ha trovato i quartieri alla sua nomina e quanto è stato fatto in questi primi mesi?

«Ho trovato i quartieri quasi come li ho lasciati alla mia scorsa consiliatura, alcune cose deliberate non sono state fatte. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo effettuato una ricognizione di quello che sono le aree al verde e per ciò che riguarda la manutenzione delle strade. Abbiamo già portato avanti determinate problematiche segnalate agli uffici competenti e abbiamo ristabilito l’ordine dove non vi era».

Parliamo della raccolta differenziata dei rifiuti. Come viene effettuata nella sua circoscrizione?

«Abbiamo sia il porta a porta che la raccolta effettuata con i classici cassonetti. Si sta tendendo ad eliminare i cassonetti, sostituendoli con i carrellati, per evitare il classico trasferimento dei rifiuti dai comuni limitrofi. Devo dire che la Dusty sta operando in modo egregio, perché riesce a soddisfare i bisogni della cittadinanza e a risolvere le problematiche che si vengono a riscontrare».

Nei giorni 4, 5 e 6 marzo sarà presente in piazza della Guardia, l’isola ecologica mobile. I residenti dunque potranno approfittare del cassone ecologico allestito a Picanello.

Quali sono le sue aspettative?

«È un’iniziativa molto valida. Abbiamo già avuto un esperimento in piazza Europa qualche settimana fa e la gente è venuta copiosa a rilasciare i propri rifiuti. Sono sicuro che anche in piazza della Guardia, i residenti di Picanello riusciranno a conferire i loro rifiuti e ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata».

(Nota ditta Dusty: «l’isola ecologica mobile stazionerà in piazza della Guardia dalle 7.30 alle 14.30. Sarà possibile conferire tutte le frazioni e dunque anche l’organico. Il 6 marzo saranno presenti circa 40 studenti del liceo Spedalieri, che hanno preso parte ad un progetto di alternanza scuola-lavoro cui fa parte la ditta. Il 9 marzo si terrà, per la prima volta in questa municipalità, in piazza del Carmelo, Barriera, la consegna della chiave della bellezza». Foto Dusty).

Ha fatto discutere nei mesi scorsi la chiusura e la riapertura del campo scuola di Picanello. La struttura è stata chiusa a novembre per manutenzione e riaperta dopo circa due mesi, tra le lamentele dei cittadini. Cosa ci può dire a riguardo e qual è la situazione attuale?

«Ritengo che ci sia stato un piccolo problema derivato da qualche lungaggine burocratica. Certo è stato un danno per chi fa attività sportiva nel campo scuola e per le società esterne che vanno ad allenarsi. La riapertura è stato un toccasana. L’unica pecca che rimane è la mancanza di pubblica illuminazione in piazza Universiadi, accanto al campo. La piazza è illuminata solo dalle luci del campo scuola (quando è attivo). Ho fatto diverse segnalazioni, ma al momento non sono state portate avanti».

Riguardo invece la riapertura del mercato coperto di Picanello, cosa può dichiarare?

«Il mercato di Picanello è un mercato storico dove, un tempo, i nostri padri, i nostri nonni, facevano la spesa. Per loro era anche un momento di aggregazione. L’amministrazione scorsa, grazie all’interessamento del consigliere comunale Daniele Bottino, ha cercato di ridare luce a questo mercato. Purtroppo però, oggi, gli operatori commerciali che popolavano questo mercato hanno trovato luce in altre ubicazioni. Ripopolare, oggi, questo mercato è molto difficile».

Passiamo al Lungomare. Sono tante le iniziative che vengono effettuate in piazza Europa e ad Ognina, la prossima, proprio domani, riguarda il carnevale in bus, con la collaborazione dell’AMT. Ci anticipa qualcosa?

«Con la III e la IV municipalità, su idea del presidente della III, Paolo Ferrara, si è pensato di dare un segnale, in questa fase di dissesto, alla città. Si è pensato di imbastire un autobus, messo a disposizione l’AMT, di addobbarlo a carnevale e di farlo sostare per qualche ora all’interno della piazza simbolo di ogni circoscrizione. In questo caso sarà piazza Europa. Sarà ospite anche la Sidra che darà informazioni sulla casa dell’acqua presente della nostra circoscrizione».

Spostiamoci nei quartieri limitrofi: quali sono le problematiche a Barriera e Canalicchio?

«Le problematiche sono tante, ma sono in via di risoluzione. Ad esempio, grazie alla Dusty, è stato risolto il problema di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle vie. Altro problema riguarda la viabilità di alcune zone: ho chiesto alla commissione che si occupa della manutenzione stradale e delle vie di studiare un piano viario più facile da proporre all’amministrazione comunale.

Altre problematiche sono i parchi, come quello in piazza Vicerè: da anni combattiamo insieme ai consiglieri per la potatura e lo scerbamento. E ancora il parco Gioeni che ha bisogno di una drastica e forte rivalutazione. Senza dimenticare che all’interno di questo parco esistono tanti tipi di flora e si potrebbe creare un percorso all’interno di una carta turistica e con l’ausilio delle scuole per andare a scoprire qual è la flora al suo interno». (Foto di Fabio Lauria, consigliere II circoscrizione).

Una sua battaglia riguarda la presenza di campi rom all’interno dei quartieri della sua circoscrizione. Come si sta muovendo?

«Stiamo cercando di combattere il fenomeno dei campi rom all’interno del nostro territorio. Grazie al supporto dell’assessore al Decoro Fabio Cantarella e all’impegno costante dei consiglieri, abbiamo già individuato le aree dove vi sono questi accampamenti: uno in piazza Giovanni XXIII, un altro vicino via Anfuso e uno a Barriera. Sono fenomeni che la circoscrizione ha deciso di contrastare e speriamo di riuscire a debellare questi campi nei prossimi mesi». (Foto di repertorio).

Parliamo del dissesto: la mancanza di fondi come sta colpendo il suo operato?

«Il dissesto sta colpendo in maniera pesante. È ovvio che quando si parla di un’opera grossa di una grande area parliamo di cifre esorbitanti e sono cose che non verranno mai realizzate. Il dissesto sta colpendo anche i dipendi comunali che stanno avendo un ritardo incredibile negli stipendi. Spero che con i commissari, nel giro di qualche anno, si riesca a ripianare questo dissesto. Anche se io penso che siamo solo agli inizi. Penso che ancora i malori e i malanni economici e la ricaduta sul territorio cittadino siano ancora lievi».

Presidente, prima di salutarla e ringraziandola, poniamo a lei come agli altri presidenti anche quest’ultima domanda: come si trova con l'opposizione?

 «Devo dire che quando mi sono insediato ho voluto instaurare un rapporto di totale fraternità ed amicizia. Già al mio discorso inaugurale ho detto che il merito mio sarebbe stato di tutti e il merito di un singolo consigliere sarebbe stato di tutti. Quindi ho instaurato questo rapporto che al momento sta dando i suoi frutti». (Foto profilo Facebook Massimo Ruffino).

 

 

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)