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ULTIMO APPUNTAMENTO CON IL VIAGGIO NEI QUARTIERI DI CATANIA: INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA IV CIRCOSCRIZIONE, ERIO BUCETI

Inviato 2019/04/30

di Sonia La Farina

Siamo arrivati alla fine. Siamo giunti al termine del viaggio nei quartieri di Catania.

In questi mesi abbiamo intervistato i presidenti delle circoscrizioni etnee e abbiamo scoperto quanto è stato fatto in quasi un anno di lavoro.

Concludiamo questo capitolo di sonialafarinanews con Erio Buceti, che ci parla della IV municipalità (Cibali – Trappeto nord – San Nullo – San Giovanni Galermo).

Presidente come ha trovato i quartieri alla sua nomina e quanto è stato fatto in questi mesi?

«Dal momento del mio insediamento ho trovato le aree in stato di abbandono, i residenti non hai mai preteso la realizzazione di grandi opere pubbliche, ma hanno semplicemente chiesto la garanzia di un quartiere più pulito e più sicuro. Tutte attività ordinarie che, dissesto o no, devono continuare ad essere garantite nel rispetto della cittadinanza. Quello che subito è stato fatto è stato incontrare i cittadini nel territorio. Per mia scelta, ho effettuato più consigli itineranti, per dare la possibilità ai cittadini di interfacciarsi con più facilità con l’amministrazione».

Parliamo della raccolta differenziata. Lei ha parlato di “quartieri-discarica”, soprattutto riguardo San Giovanni Galermo. Ci può ricordare il problema lanciato dai residenti e spiegare la situazione attuale?

«La raccolta differenziata è una delle mie priorità. Purtroppo il territorio di San Giovanni Galermo risulta essere particolarmente afflitto dalla posizione, in quanto trovasi come prima valvola di sfogo dei paesi limitrofi.

Gli abitanti di tali comuni effettuano un vero e proprio conferimento abusivo dei rifiuti all’interno delle postazioni di San Giovanni Galermo, scendendo anche per San Nullo Trappeto e Cibali, creando così vere e proprie discariche abusive. L’attività che stiamo eseguendo è quella di rimuovere definitivamente le postazioni abusive, implementando il tutto con la dotazione di carrellati e di mastelli, prevedendo un servizio di porta a porta. Un’attività di educazione che tutta la municipalità sta recependo benissimo. Come in via Massimiliano Kolbe, via Allegria, via San Pietro Clarenza e via Don Minzoni, solo per citarne alcune».

Una delle cose che senza dubbio le sta a cuore è la cura e la manutenzione del verde. Tanti i suoi interventi nelle varie aree della circoscrizione.

«Sì. Noi stiamo effettuando un’attività di controllo del territorio al fine di individuare quelle che sono le zone più critiche, puntando sull’attività ordinaria di scerbatura e di potatura delle aree a verde poco manutenzionate. Si registrano interventi all’interno dell’asilo nido “Le Coccinelle”, al Parco degli Ulivi, in piazza 2 Giugno 1946, al Parco Gandhi di Cibali».

Soffermiamoci su Cibali e sulla parte del viale Mario Rapisardi che riguarda la sua circoscrizione. Uno dei problemi più rilevanti è l’abusivismo: è possibile trovare una soluzione a questa situazione?

«Parliamo di un’area storica: il quartiere di Cibali rappresenta il centro di Catania. Si trovano i punti di riferimento della città, primo fra tutti, lo stadio in piazza Spedini. L’abusivismo va combattuto e sanzionato, ma le persone non vanno abbandonate. Io ritengo che ci debba essere sia un’attività repressiva nei confronti di chi viola, ma bisogna anche offrire la possibilità di risollevarsi a chi oggi è in difficoltà ed è costretto ad evadere proprio per non fallire».

Questa area è caratterizzata anche dal forte traffico e dal parcheggio “selvaggio”: come pensa di risolvere il problema della circolazione e del posteggio in doppia fila?

«Occorre che ci sia un piano del traffico alternativo che consenta lo scorrimento veloce. L’avvio del BRT nel tratto del viale Mario Rapisardi sicuramente sarà una miglioria. Dovrebbe avvenire proprio nel mese di maggio: il BRT sarà rivoluzionario ma terrà contento dell’esistente. Il cittadino non vedrà la soppressione di una linea che lo portava da un posto ad un altro, ma avrà la possibilità di recarsi nella postazione desiderata, con minor impiego di tempo. Meno attesa e più celerità nello scorrimento».

Parliamo anche di Trappeto nord e di San Nullo. Molteplici sono state le iniziative che lei ha organizzato in questi mesi. Quali?

«Abbiamo effettuato delle attività importanti con le parrocchie esistenti, abbiamo coinvolto tutte le associazioni, abbiamo organizzato il "Carnevale in bus" alla scuola Petrarca. Nel mese di maggio, mese della lettura e del libro, coinvolgeremo la cittadinanza con altre iniziative».

Il dissesto del comune di Catania si ripercuote in tutte e 6 le circoscrizioni. La mancanza di fondi come sta colpendo il suo operato?

«Il dissesto impone una scelta più oculata delle attività che devono effettuarsi. Oggi mai una municipalità ha chiesto la realizzazione di una “Fontana di Trevi”. La municipalità chiede un’attività di ordinaria amministrazione e manutenzione che, dissesto o no, deve essere garantita. A me il dissesto non spaventa. La gente non ci chiede molto. La gente ci chiede di essere presente e di vivere i problemi di ogni giorno. Ci chiede una città più sicura, più pulita e dove ci sia più verde».

Presidente, prima di salutarla e ringraziandola, poniamo a lei come agli altri presidenti anche quest’ultima domanda: come si trova con l'opposizione?

«Io ritengo che l’opposizione viene rappresentata solo da chi non intende fare del bene all’interno del proprio quartiere. Parlare di destra, sinistra o di partiti politici all’interno di una municipalità significa non interessarsi ai problemi della gente. Finora, tutte le richieste dei consiglieri sono state effettuate, indipendentemente dal partito, perché il fine deve essere quello dell’interesse comune».

 

 

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)