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STUDENTI IN PROTESTA: BOGGIO LERA OCCUPATO

Inviato 2019/01/09

di Sonia La Farina

Studenti in protesta. È iniziato stamattina, con l'occupazione del liceo scientifico E. Boggio Lera, lo stato di agitazione degli studenti delle scuole superiori di Catania.
Le motivazioni riguardano i vari danni strutturali delle scuole etnee e le mancate risposte, a detta loro, delle Istituzioni. Oltre alle consuete battaglie contro le riforme del Governo.
Ecco le parole dei ragazzi arrivate in redazione:
«Questa protesta si riassume: "mala gestione". La mala gestione dell'istruzione da parte delle Istituzioni nazionali e locali ha provocato un impoverimento del contenuto culturale e formativo delle scuole, promuovendo sempre di più il futuro lavorativo e sempre di meno la formazione. Da protagonisti di tutto questo processo osserviamo inermi una incitazione alla competizione. Inermi perché gli studenti vengono modellati e adattati dalle varie riforme per produrre sempre di più, addirittura per aziende private a costo zero, senza possibilità di decidere se ciò porti beneficio o no alla formazione. Un altro problema è la ingente spesa di somme dedicate all'istruzione per progetti spesso controproducenti per la reale formazione degli studenti. E ancora, l'esclusione decisionale degli studenti dalle più importanti modifiche della nostra realtà, come la creazione delle prove Invalsi o le modifiche degli esami di Stato.

Nel caso specifico della nostra scuola, si sono verificati anche numerosi problemi strutturali e vari disservizi, come i vari danni riscontrati a seguito delle prime piogge invernali o il mancato funzionamento dei sistemi di riscaldamento. Noi pretendiamo un piano economico che possa risolvere una volta per tutte questo problema, senza applicare ogni volta le stesse procedure che risolvono i problemi a breve termine.
Questa richiesta è stata ripetutamente esplicitata con diverse proteste, l'ultima è consistita nella ricerca di una risposta concreta da parte del Prefetto. Dopo 4 mesi di attesa, abbiamo deciso riparlare con il Prefetto, dimostrandogli tramite vari documenti da quanto tempo richiediamo le stesse cose (oltre 5 anni) e quali sono i problemi da risolvere. La risposta è stata un'ennesima richiesta di attesa che questa volta ha trovato negli studenti un rifiuto che ha portato a questa occupazione che ci auguriamo possa far aprire gli occhi alle istituzioni davanti tutto ciò».

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)