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"PROVVEDIMENTI URGENTISSIMI O PER CATANIA SARA' IL BARATRO. LA LETTERA DI SALVO POGLIESE A GIUSEPPE CONTE

Inviato 2019/05/21

di Sonia La Farina

“Provvedimenti urgentissimi o per Catania sarà il baratro”. Il sindaco Salvo Pogliese scrive al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, una lettera nella quale spiega l’attuale situazione della nostra città.

Nella missiva, il sindaco ribadisce la richiesta di immediati interventi di sostegno per il Comune in condizione di dissesto finanziario, per via di due pronunciamenti della Corte dei Conti rispettivamente del 4 maggio 2018 e della successiva conferma in appello dello scorso 7 novembre.

Su www.sonialafarinanews.it alcune parti del testo:

«Ogni giorno, riscontriamo l’impossibilità di dare risposte concrete alle legittime richieste delle fasce più deboli della popolazione, a cui si stanno progressivamente eliminando indispensabili garanzie e protezioni, oltre al blocco totale di servizi e stipendi, che nei prossimi giorni investirà diverse migliaia di famiglie. Un’oggettiva condizione di stallo che va immediatamente rimossa con indefettibili interventi di sostegno alla settima città capoluogo di area metropolitana d’Italia, che sta pagando un pesantissimo tributo al passato; anche per evitare il concreto rischio, purtroppo ormai vicino, che questo disagio si trasformi in una drammatica questione di sicurezza sociale» .

«Purtroppo, nonostante le decine di incontri con Ministri, viceministri, sottosegretari e parlamentari e le sincere manifestazioni di disponibilità e attenzione, nessuna concreta misura è stata ancora adottata, aggravando una situazione divenuta ormai insostenibile, che solo grazie all’encomiabile senso di responsabilità delle parti sociali e istituzionali non è sfociata in questione di ordine pubblico».

«Ci rivolgiamo a Lei, all’equilibrio istituzionale di direzione politica del Governo che le viene riconosciuto per sollecitarla vibratamente a provvedere, con atti urgentissimi, che diano la possibilità, al Comune e alla Città, di potersi affrancare da questa condizione di drammatica difficoltà che ha portato al collasso una grande comunità, ormai prossima al baratro».

«Siamo speranzosi che con il Suo autorevole intervento, entro pochissimi giorni prima che i danni diventino irreparabili,vengano adottate le misure legislative e di governo che da mesi abbiamo vanamente invocato (sospensione per l’arco temporale del dissesto delle rate di mutui e delle anticipazioni ricevute da Mef e Cassa Depositi e Prestiti con rinegoziazione successiva degli interessi; conferma degli ulteriori 2/12 dell’anticipazione di cassa fino a completamento del risanamento; nuove entrate dirette come avvenuto per Roma Capitale; la Tari nella bolletta elettrica per garantire una riscossione certa) solo per citare le principali. Chiediamo che lo Stato si faccia partner e garante del cammino di risanamento che in questi mesi abbiamo intrapreso attuando drastici correttivi finanziari, consentendoci di varare un bilancio stabilmente riequilibrato, senza che ciò comporti costi diretti per le finanze statali».

 

 

 

 "Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)