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PROVE INVALSI: LA PROTESTA DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE

Inviato 2018/05/07

di Sonia La Farina

Prove invalsi bloccate. Da stamattina inizia la settimana in cui si svolgeranno in tutti gli istituti catanesi le prove invalsi. Ma gli studenti non ci stanno e hanno deciso di protestare bloccando lo svolgimento delle prove.

Al liceo classico Mario Cutelli, infatti, gli studenti delle scuole hanno deciso con volantini, striscioni e megafoni di manifestare.

«Le prove invalsi, che dall’anno prossimo saranno obbligatorie e non più opzionali né tantomeno anonime, sono un metodo di valutazione che danneggia noi studenti e i nostri istituti – dichiara Luciano Palmeri, del collettivo autonomo studentesco – Da quest’anno inoltre le prove si svolgeranno in maniera computerizzata, e non più cartacea, creando ulteriori disagi agli studenti». 

«Ogni anno sotto la vigilanza del Miur vengono stanziati 8 milioni di euro – aggiunge Teresa, sempre del collettivo autonomo studentesco – soldi che coprono le spese del personale, il funzionamento dei test e la partecipazione dell’Italia alle indagini Internazionali. Un sistema che mira ad annullare lo studente, fornendo una valutazione che senza alcun criterio logico seleziona gli studenti buoni da quelli cattivi. Questo avviene attribuendo attraverso i risultati dei test un punteggio ad ogni scuola e, paradossalmente, premiando le scuole con il punteggio maggiore e lasciando soli gli istituti che necessiterebbero di un aiuto finanziario e di una attenzione maggiore da parte dello Stato».

Per tutta la settimana sono previsti blocchi, boicottaggi e azioni contro le invalsi nelle scuole catanesi.

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)