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LAVORATORI ASILI NIDO IN SCIOPERO. PROTESTA DAVANTI IL COMUNE

Inviato 2018/04/03

di Sonia La Farina

Asili nido in sciopero. Sono scesi stamattina in piazza a protestare, al Duomo davanti il Municipio, i lavoratori del servizio ausiliario asili nido del distretto socio-sanitario dei comuni di Catania, Misterbianco e Motta Sant'Anastasia, che da otto mesi sono senza stipendio.

«Una situazione che si ripresenta periodicamente - dichiarano le sigle sindacali - e che periodicamente porta i lavoratori allo sciopero per fare sentire la loro voce. Diverse le promesse di regolarizzazione da parte del Comune di Catania, capofila del distretto, mai mantenute. Ultima, in ordine di tempo, quella del 12 febbraio scorso, durante una riunione fra l'assessorato Famiglia e Politiche sociali, i sindacati Cgil, Cisl, Snalv e alcuni delegati dei lavoratori. A questi ultimi, che mentre attendono lo stipendio guadagnato devono comunque fare fronte a diverse spese del quotidiano e non solo, era stato promesso il pagamento degli stipendi mancanti entro una settimana circa, almeno fino a dicembre 2017. Ancora una volta però, le promesse sono state disattese e ancora una volta scatta lo sciopero».

 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)