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GIURAMENTO POGLIESE E CONSIGLIERI. ELETTO PRESIDENTE CASTIGLIONE, VICEPRESIDENTE VICARIO NICOTRA, VICEPRESIDENTE ZAPPALA'. DI SALVO LASCIA BIANCO E SI PROCLAMA INDIPENDENTE

Inviato 2018/08/16

di Sonia La Farina

 

Si è svolta questa mattina, a Palazzo degli Elefanti, la prima adunanza del nuovo Consiglio Comunale scaturito dalle elezioni dello scorso 10 giugno.

Ad aprire i lavori è stato Giovanni Grasso, il consigliere che ha riportato il maggior numero di preferenze. A prestare giuramento i 36 consiglieri e il sindaco Pogliese.

«Esprimo il mio sentimento di emozione - dichiara Pogliese - nell'avere prestato giuramento da  primo cittadino in quest'aula dove 20 anni fa, giovanissimo consigliere comunale, muovevo i primi passi nelle istituzioni locali».

 

«Vi dico subito - aggiunge rivolgendosi ai consiglieri - che avrò grande attenzione ai vostri lavori perché ritengo indispensabili le vostre sollecitazioni. Lo farò con lealtà e trasparenza, informandovi sulle attività che svolgeremo; parlando sempre il linguaggio della verità».

 

Con 22 voti su 36, è stato eletto come presidente dell'assemblea cittadina, Giuseppe Castiglione.

 

«Ci tengo a sottolineare - afferma Castiglione - che interpreterò il mio ruolo nella terzietà e col massimo rispetto di tutti. Dobbiamo rilanciare Catania».

Con 20 voti è stato eletto come vicepresidente vicario del consiglio comunale Carmelo Nicotra.

Mentre con 19 voti è vicepresidente dell'assemblea cittadina Lanfranco Zappalà.

A conclusione dei lavori, il consigliere Salvo Di Salvo abbandonato il gruppo consiliare "Con Bianco per Catania", dichiarando la sua posizione politica di "indipendente": «ho scelto di dichiararmi indipendente al Consiglio Comunale, continuerò a lavorare all'opposizione coerentemente al mandato che i miei elettori mi hanno affidato».

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)