UA-133840645-1
La versione del tuo browser è obsoleta. Consigliamo di aggiornare il browser alla versione più recente.

Giornalista pubblicista

- Specializzazione in "Giornalismo on line"

- Laurea specialistica in "Culture e linguaggi per la comunicazione"

- Laurea triennale in "Scienze della comunicazione"

Seguimi anche sui canali social:

 

 

 

ELEZIONI EUROPEE: GUIDA AL VOTO

Inviato 2019/05/25

di Sonia La Farina

Elezioni europee: guida al voto.

Si svolgeranno domani, domenica 26 maggio 2019, dalle 7.00 alle 23.00, le votazioni per il Parlamento europeo.

I candidati si contenderanno 8 seggi per la circoscrizione insulare composta da Sicilia e Sardegna. La soglia di sbarramento è fissata a quota 4%.

Per votare bisogna recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e di documento d’identità.

La preferenza si esprime tracciando una X sul riquadro della lista prescelta. Accanto ad ognisimbolo c’è lo spazio per indicare i nomi di massimo tre candidati che devono appartenere tutti alla stessa lista prescelta.

Determinato il numero dei seggi spettanti alla lista in ciascuna circoscrizione, sono proclamati eletti i candidati con il maggior numero di voti di preferenza.

 

 

 

 "Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

 

 

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

 

 

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

 

 

 

 

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)