La versione del tuo browser è obsoleta. Consigliamo di aggiornare il browser alla versione più recente.

"CAPACI DI CRESCERE": A LIBRINO LA MANIFESTAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

Inviato 2018/05/25

di Sonia La Farina

"Capaci di Crescere": a Librino la manifestazione contro tutte le mafie.

Si svolta al polo educativo “Villa Fazio”, bene sottratto alla mafia, in occasione dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone, la manifestazione "Capaci di Crescere".

Promossa dalla fondazione Ebbene, dal centro di prossimità Mosaico, dal Consorzio Sol.Co. rete d'imprese sociali siciliane, in collaborazione con l'istituto tecnico regionale "Francesca Morvillo" e con il patrocinio del Comune di Catania, l'iniziativa, giunta alla IV edizione, ha visto la presenza di oltre 350 studenti che si sono riuniti in un format di confronto, condivisione, formazione e scambio per sottolineare il valore della legalità, intesa come unico strumento di sviluppo del territorio.

La mattinata si è aperta con un minuto di silenzio per commemorare, attorno all'albero dedicato a Giovanni Falcone, le vittime della strage di Capaci.

Ha proseguito Maria Isabella Di Quarto, dirigente scolastico dell'istituto "Morvillo", ricordando la moglie di Falcone e le tantissime donne vittime della cultura mafiosa.

Dopo la passeggiata agli orti della legalità realizzati dagli studenti con l'associazione "C'era domani Librino", tanti "testimonial di legalità" hanno dialogato con i ragazzi, raccontando la loro esperienza di lotta alla mafia, lanciando un messaggio di speranza ed invitando i giovani a determinare con forza il proprio futuro.

L'iniziativa si è conclusa con la premiazione degli studenti che hanno partecipato all'evento e al concorso "trasforma la tua terra".

Erano presenti le Istituzioni.  

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)