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"TESTARDA", L'INEDITO DI UNA NUOVA PROMESSA DELLA MUSICA: ELEONORA RUSSO

Inviato 2018/12/06

Redazionale di Sonia La Farina

«Volevo una canzone realmente mia, con parole e sentimenti miei. O perlomeno volevo provarci...». È con queste semplici ma intense parole che sonialafarinanews presenta una giovane cantante siciliana, una nuova promessa della musica: Eleonora Russo, e il suo primo inedito: Testarda.

Nata a Lentini (SR) il 26 agosto 1991, Eleonora sin da piccola è un’amante della musica: cresce ascoltando i “grandi” come Battiato, De André, Mina, Giorgia e ancora gli AC/DC, i Pink Floyd e Supertramp. Da subito inizia ad approcciarsi a diversi generi e i suoi preferiti sono il Rock, Pop e il Blues.

La famiglia la invoglia ad intraprendere, nel 2005, le prime lezioni di canto dalle quali scaturiscono grandi cambiamenti e soddisfazioni.

«La musica ha stravolto tantissimo la mia vita – ci racconta Eleonora – aiutandomi a credere più in me stessa e fortificando la mia personalità, in quanto, da piccola, ero molto timida e introversa. Non riuscivo ad esprimermi e ad aprirmi».

Da subito entra a far parte di diverse band e progetti in acustico che la portarono ad esibirsi live (fino ad oggi) in vari locali e manifestazioni.

Lo scorso giugno si esibisce alla “Fim”(Milano), esperienza che ha portato la cantante a dar vita a progetti fuori della Sicilia.

E lo scorso 3 dicembre esce appunto Testarda, il suo primo inedito. Un brano che parla da sé. Un brano dal messaggio semplice ma forte, scaturito da un periodo “nero” dell’artista: «il brano nasce fondamentalmente da un periodo triste della mia vita – spiega l’artista – Molto scoraggiata a causa degli alti e bassi della mia storia d’amore, ho preso carta e penna e ho iniziato a scrivere. A febbraio mi sono recata a Roma per parlare con un produttore che sembrava interessato alla mia voce. Voleva darmi un brano cucito addosso a me. Ovviamente non c’era nulla di male, ma, tornata a casa, ho deciso di voler cucirmi io stessa una canzone su di me».

«Così una sera, mentre mi trovavo ad Agnone e guardavo le luci nel riflesso del mare – aggiunge – ho scritto il primo rigo... ho iniziato a canticchiare nella mia mente... aggiungendo altre parole... con il cellulare registravo e nel frattempo canticchiavo. Al che, svegliandomi ogni mattina con questa canzoncina, ancora acerba, sono andata dal produttore Ferdinando Sparacino e gli ho detto: Ferdi ho un idea, ho una “canzoncina in testa”. Da lì lui ha fatto il resto. Sono felicissima del risultato. Questa canzone è un pezzo della mia vita. E grazie all’aiuto di Ferdinando è stato possibile realizzare il tutto».

La canzone Testarda esprime diversi sentimenti, rabbia, testardaggine, orgoglio, malinconia, rancore: «parla di una storia finita – confessa Eleonora – per orgoglio e per essere, appunto, troppo “testarda”. Spesso siamo troppo presi da noi stessi che diamo per scontato tutto ciò che abbiamo, fino a quando non lo perdiamo. Ciò che voglio dire con la canzone è: non siate troppo orgogliosi per ammettere di aver commesso degli errori, non siate testardi solo per il piacere di aver ragione, non date mai le cose per scontate. Parlate chiaramente, perché ciò che abbiamo oggi, potrebbe non esserci domani».

Qui di seguito il link della canzone Testarda

https://www.youtube.com/watch?v=q61SG6E0-78&feature=share

Testo e Melodia: Eleonora Russo
Musica: Ferdinando Sparacino
Arrangiamento-Editing-Mix-Mastering: Ferdinando Sparacino/Anthony Panebianco
Prod.Esecutiva: Eleonora Russo
Prod.Artistica: Ferdinando Sparacino
Video Diretto da Graziano Piazza e Drillo Photi
Girato nella città di Siracusa “Monumento ai caduti” – “Isola di Ortigia”
Comparse Band: Jeremy Raiti (Batteria), Annalisa Paladino (Basso), Giuseppe Mandolfo (Chitarra), Alessandro Pace (Tastiera)
Corpo di Ballo: Elisabetta Gulizia, Damiano Virzì

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

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