La versione del tuo browser è obsoleta. Consigliamo di aggiornare il browser alla versione più recente.

"PASSIONE UNCINETTO AMIGURUMI": UN'ARTE ANCORA MODERNA, REALIZZATA DA LUISA MILAZZO

Inviato 2018/06/19

Redazionale di Sonia La Farina

Lo abbiamo detto diverse volte: l'arte ha mille sfaccettature. L'arte è poesia e scrittura, quindi è "mente". L'arte è canto e musica, quindi è "suono". L'arte è pittura e scultura, quindi è "mano". Ma ogni tipo di arte è soprattutto "cuore".

E sicuramente è il cuore, oltre la mente e la mano, l'elemento principale e fondamentale che spinge una ragazza di 38 anni a dedicarsi con anima e corpo ad un'attività, un lavoro, una passione, che molti sconoscono o pensano essere passato di moda: l'uncinetto.

Quando si parla di uncinetto, infatti, si pensa spesso "alla nonna" che realizza antichi centrini. Ma l'uncinetto è molto di più. L'uncinetto è un'arte moderna, più di quanto si possa pensare. Con l'uncinetto si possono realizzare, non solo gli antichi centrini, ma soprattutto tantissime creazioni particolari e affascinanti.

A dimostrarcelo, Luisa Milazzo, appassionata di uncinetto, in particolare di "amigurumi" (giocattoli, animaletti, peluche e tanto altro) che ha deciso di raccontarsi su sonialafarinanews.it.

«Ho avuto sin da piccola la passione per i lavoretti manuali - ci racconta Luisa - Ho iniziato facendo salvadanai o babbi natale con la tecnica di acqua, colla e carta. Finché mi sono dedicata al mio adorato uncinetto, che definisco "il mio antistress", "il mio hobby", "la mia passione"».

«Iniziai da ragazzina realizzando una mega coperta - continua - sembrava infinita. Del resto sconoscevo le misure e i punti. Andai ad intuito e venne davvero grande! Poi, prendendoci gusto, imparai a fare le scialline della nonna e il filet, che però non mi entusiasmavano più di tanto, quindi mi fermai».

Passò qualche anno, qualche anno di fermo, ma alla fine, nel 2014, Luisa girando sul web scoprì gli "amigurumi": «era il 2014 infatti, quando notai su internet questi meravigliosi pupazzi realizzati all'uncinetto, che si chiamano amigurumi appunto. Rimasi affascinata e mi dissi "proviamoci"! dai primi mostriciattoli, iniziarono a uscire cose davvero carine che in tanti apprezzavano. Lì trovai il mio mondo».

Una passione che piano piano è diventata una piccola attività, grazie alle richieste di tante persone che vogliono acquistare le sue creazioni: «sì ho alcune richieste, le più gettonate riguardano personaggi come Masha e orso, Winnie de pooh, Goldrake, Topolino o portapigiamini per neonati. Così riesco a racimolare qualche soldino. I miei prezzi sono modesti, anche perché, spesso, non si capisce il lavoro che c'è dietro quel singolo pupazzo, (i punti, i giri da contare, il modellamento, gli occhietti di sicurezza, gli interminabili capelli)».

Un lavoro che la tiene occupata per tutto il giorno e spesso anche di notte.

«L'uncinetto fa parte della mia quotidianità, il tempo che impiego a fare un lavoro dipende dalla grandezza, dai vari pezzi, se vado a mano libera o se seguo uno schema. Varia dai due giorni ai cinque giorni, ma chiedo sempre molto tempo per realizzarli su richiesta. Ho una bimba piccola e molte volte lavoro di notte!».

Chiunque fosse interessato alle creazioni di Luisa Milazzo, può visitare la sua pagina Facebook

"Passione uncinetto amigurumi" o il suo profilo Instagram.

«Parto dal presupposto - conclude Luisa - che faccio per passione e con passione gli amigurumi e anche copertine, scarpine, oggetti per l'infanzia, bomboniere e giocattoli. Ma ovviamente se qualcuno fosse interessato e spero di si (non sono ipocrita!) può contattarmi alla mail della mia pagina Facebook o su Instagram».

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)