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"IL RITORNO DI HANSEL E GRETEL": INTRAMONTABILE FIABA COLORATA DI MODERNITA'

Inviato 2018/02/14

Redazionale di Sonia La Farina

Una fiaba intramontabile colorata di modernità e un cast di grande talento che diverte, commuove e soprattutto coinvolge. Una produzione esordiente di grande qualità e una regia di ottimo livello. E ancora, costumi coloratissimi, scenografia multimediale e musiche originali.

Sonialafarinanews è andata dietro le quinte di un bellissimo spettacolo, organizzato per le scuole e per i bambini, che da dicembre a marzo gira i teatri di Catania, provincia e non solo.

Stiamo parlando della fiaba Hansel e Gretel, non nella versione che tutti i conoscono, ma nel suo “ritorno”, ovvero, Il ritorno di Hansel e Gretel.

La storia originale è quella di due bambini che si perdono nel bosco e che vengono attirati in una casa di marzapane da una vecchietta che si rivelerà essere una strega cattiva pronta a mangiarli.

Nella versione moderna, scritta da Giuseppe Bisicchia ed Ettore D’Agostino, per la regia di Giuseppe Bisicchia e Massimo Giustolisi, produzione RCTP (Ridi Che Ti Passa di Giuseppe Scuderi), i due fratelli Hansel (Massimo Giustolisi) e Gretel (Irene Tetto), ormai grandi e divorati dal lavoro e dagli impegni quotidiani, hanno dimenticato ciò che hanno vissuto da bambini e trascorrono il loro tempo a litigare ed entrare in competizione tra loro.

Ma l’intervento di un misterioso personaggio li conduce, attraverso un viaggio nel passato, a rivivere la loro avventura.

Tornando di nuovo bambini, Hansel e Gretel ritrovano il padre (Giorgio Cantone), un povero taglialegna e rivivono la scena del bosco che avevano vissuto tanti anni fa.

Nel bosco incontrano di nuovo la vecchietta, ovvero la perfida strega che vuole catturarli (Nadia Trovato). E ritrovano i loro piccoli amici (Floriana Renna, Daniele Virzì, Simone Santagati e Federica Fischetti) che, in un’atmosfera ricca di colpi di scena e magia e in una scenografia piena di video-proiezioni (direttore di scena Francesca Nastasi), sulle musiche originali di Ettore D’Agostino, aiutano i due protagonisti a mettersi in salvo. E non solo.

Non solo perché, il fine di questa nuova fiaba è far capire e soprattutto far ricordare ad Hansel e Gretel che l’unico modo per averla vinta contro le avversità della vita è quello di collaborare fianco a fianco. Come dicono proprio loro: “Collaborare è meglio che litigare!”.

Il ritorno di Hansel e Gretel ha debuttato il 4 e il 5 dicembre 2017 ed è andato in scena il 26 gennaio 2018 e il 6 – 12 e 13 febbraio 2018.

Le prossime date del 2018 sono: 19 – 20 e 28 febbraio. 6 – 7 – 11 – 13 – 19 – 20 e 26 marzo. A Catania, provincia e anche oltre lo stretto.

Per info e prenotazioni è possibile contattare Giuseppe Scuderi, responsabile della produzione RCTP (Ridi Che Ti Passa) e presidente dell’associazione “Il Cappellaio Matto” al numero telefonico 328 3154997 o per e-mail info@ridichetipassa.com.

E ai nostri microfoni, proprio Giuseppe Scuderi ha raccontato la sua prima esperienza come produttore: «Per me è stata un’esperienza fantastica – racconta – Dopo 10 anni di stagioni teatrali, per adulti e per bambini, quest’anno per la prima volta ho prodotto un’opera. Mi sono messo in gioco e ho avuto la fortuna di lavorare con persone eccezionali, dagli autori e registi agli attori professionisti, a tutto lo staff che c’è dietro questa bellissima nuova versione di Hansel e Gretel. Ringrazio tutti e in particolare la dottoressa Patricia Raponi, referente per le scuole, che da anni si impegna per realizzare un successo come questo».

Un successo, infatti,  Il ritorno di Hansel e Gretel. Un successo per tutto il cast che saluta il suo pubblico in un modo originale, coinvolgente e al tempo stesso toccante.

Quale? Non si può svelare tutto… lo scoprirete guardando lo spettacolo nelle date successive. Buona visione! 

"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo". (Indro Montanelli)

 

"Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere". (Giuseppe Fava)

 

"Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede". (Anna Politkovskaja)

 

"Il giornale è la vita. Noi viviamo attraverso le vite degli altri. Smettere di fare i giornali equivarrebbe a smettere di vivere". (Vittorio Feltri)